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Io pago l’affitto: una campagna per dare voce alle persone straniere in cerca di casa

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2024 è partita in provincia di Lecco una campagna di comunicazione che mira a sensibilizzare sul tema dell’accesso alla casa per le persone straniere, dal titolo provocatorio “IO PAGO L’AFFITTO” e promossa dal SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione, in collaborazione con un’ampia rete di soggetti pubblici e di terzo settore.

Coinvolgendo e dando voce a persone migranti, rifugiate e richiedenti asilo, la campagna mette in luce come il mancato accesso all’affitto sia ancora troppo spesso legato a questioni di identità, nazionalità, colore della pelle, nonostante le garanzie offerte dalle persone, come un contratto di lavoro stabile.

Sette sono i volti della campagna: Carlos (El Salvador), Ali (Pakistan), Islam (Bangladesh), Rim e Youssef (Tunisia), Iryna e Halyna (Ucraina), che, oltre a prestare la loro immagine per la realizzazione di manifesti affissi sul tutto il territorio provinciale, raccontano le loro storie con delle video interviste, promosse tramite la pagina Facebook e Instagram del progetto e sul sito web www.rifugiatolecco.it, dedicato interamente alla campagna.

A livello locale il tema della casa è delicato e complesso, e comporta un’attenta lettura di dati alla luce dell’attuale situazione abitativa sul territorio provinciale e nella città capoluogo, anche in relazione al calo degli affitti a lungo termine a favore di quelli a breve termine per scopi turistici, oltre che della curva di decrescita della popolazione residente. È interessante però sottolineare che dal 2018 al 2022, ben il 22% delle persone accolte all’interno del SAI non è riuscita ad accedere in maniera autonoma alla casa, nonostante la possibilità data del reddito, e questo ha comportato l’attivazione di progetti di accoglienza di II e III livello, procrastinando un legame di dipendenza dai servizi territoriali che va a contrapporsi ai virtuosi percorsi di autonomia avviati all’interno del progetto stesso.

Oltre alla campagna, la rete ha lavorato anche nella costruzione di un calendario unico di iniziative sul territorio provinciale, per narrare, con diversi linguaggi artistici come film, spettacoli teatrali, mostre, libri, il tema migratorio nelle sue diverse dimensioni e sfaccettature.