Blog
Tourism Open Up
Verso un nuovo modello di turismo culturale sostenibile sul Lago di Como
Il progetto Tourism Open Up nasce per affrontare la sfida dell’overtourism sul Lago di Como, promuovendo un modello di turismo culturale outdoor sostenibile, inclusivo e partecipativo.
Sviluppato all’ambito del Bando CHANGES/CREST – Spoke 9, è finanziato da Università Ca’ Foscari di Venezia e promosso da Consorzio Consolida, in partnership con EURICSE e la cooperativa sociale Tikvà – Economie Territoriali Inclusive. Il progetto si fonda su una solida rete territoriale attiva nelle province di Como e Lecco e sull’esperienza maturata negli anni dalle cooperative sociali coinvolte nella coprogettazione di servizi sociali e culturali.
L’obiettivo di Tourism Open Up è valorizzare territori meno esplorati, stimolare la partecipazione attiva delle comunità locali, in particolare dei giovani, e costruire nuove narrazioni capaci di attrarre un turismo più consapevole, attento all’ambiente, alla cultura e alle persone.
Turismo: crescita quantitativa e sfide qualitative
Le analisi quantitative evidenziano una forte espansione del turismo sul Lago di Como: tra il 2009 e il 2024, le presenze turistiche sono aumentate del 52% nella provincia di Como e dell’89% nella provincia di Lecco, con punte del 137% a Como e 149% a Lecco nei capoluoghi. L’incremento maggiore proviene dai turisti stranieri, oggi l’87% delle presenze a Como e il 73% a Lecco, mentre la presenza italiana resta più stabile.
Le modalità di alloggio riflettono la diversificazione dell’offerta: nel Comasco prevalgono hotel di alta categoria, mentre in provincia di Lecco la maggioranza dei turisti sceglie appartamenti o soluzioni extra-alberghiere. La principale motivazione alla visita resta la bellezza del paesaggio, ma cresce anche l’interesse per la cultura locale, le esperienze outdoor e il consumo di prodotti a km zero.
Contesto: perché agire ora
Nel 2023 i pernottamenti sul Lago di Como hanno raggiunto i 4,8 milioni, un milione in più rispetto al 2019. Al contempo, a pochi chilometri di distanza dai luoghi più iconici, esistono luoghi di rilevante interesse culturale e naturalistico non toccate dal fenomeno turistico. Questa situazione pone interrogativi urgenti su come gestire il turismo in modo equilibrato, senza compromettere la qualità della vita dei residenti, la tutela dell’ambiente e l’identità dei luoghi.
Il progetto interviene per rileggere e riprogettare l’offerta turistica, puntando su esperienze alternative, sostenibili e co-create con le comunità locali.
Turismo come esperienza sociale e trasformativa
Il progetto ha approfondito il turismo come fenomeno sociale, non solo economico. Il Lago di Como emerge come spazio vivo, dove il valore della visita risiede nelle relazioni tra visitatori e comunità locali.
Il turismo diventa così trasformativo, offrendo esperienze lente e immersive che intrecciano paesaggio, storia e cultura, favorendo coesione sociale ed empowerment collettivo.
Il coinvolgimento dei giovani e del Terzo Settore è stato centrale: studenti, organizzazioni non profit, operatori turistici e istituzioni hanno collaborato nella progettazione di itinerari e servizi turistici inclusivi, capaci di coniugare sostenibilità ambientale, valore culturale e benessere della comunità.
Protagonisti: i giovani e le comunità locali
Il cuore di Tourism Open Up è la partecipazione attiva di giovani tra i 18 e i 30 anni che, attraverso percorsi di formazione e co-progettazione, sono stati coinvolti nella co-creazione e nella realizzazione di un’indagine esplorativa sui desideri e le aspettative dei turisti italiani e stranieri.

Nuovi itinerari per un turismo partecipativo
Tourism Open Up si basa su un modello partecipativo bottom-up, che ha coinvolto operatori economici del territorio (guide turistiche, enti di Terzo Settore, operatori culturali, operatori della viabilità – ad es. navigazione, trasporti – e dell’ospitalità), e le comunità locali, nella selezione di luoghi, storie e tradizioni da valorizzare.
Questo processo ha permesso la co-creazione di tre itinerari turistico-culturali su Lecco, su Como e interterritoriale, fondati sulla sostenibilità e l’inclusività.
Questi itinerari sperimentano mobilità dolce, turismo culturale e outdoor, rendendo fruibili cultura e natura a tutti.

Itinerario ciclo-culturale 7 personaggi per 7 laghi
Percorso di 80 km che unisce i rami comasco e lecchese del Lago, raccontando la storia del territorio attraverso figure storiche come Plinio il Vecchio, Leonardo da Vinci e Alessandro Manzoni.

Percorso del benessere e dei sapori nel Comasco
Un viaggio lento tra Villa Fulvia de Herra, Villa Carlotta e Griante, con attività di forest bathing, picnic, musica e degustazioni di prodotti locali.

Itinerario lecchese sul Sentiero di Leonardo
Da Imbersago a Lecco, con laboratori creativi, visite culturali e biciclette a pedalata assistita per persone con disabilità motoria, grazie alla collaborazione con la Cooperativa sociale Paso.
Dalla ricerca alla sperimentazione
I risultati della ricerca verranno tradotti in prodotti turistici concreti: eventi, tour, experience, iniziative culturali outdoor.
Ogni proposta sarà testata sul campo e valutata in base al suo impatto sociale, ambientale ed economico, con l’obiettivo di costruire un servizio stabile di supporto allo sviluppo di un turismo culturale sostenibile nel territorio di Lecco-Como.
Nuove narrazioni e contenuti digitali
Il progetto Tourism Open Up, parallelamente, promuove contenuti narrativi innovativi, destinati a target alternativi rispetto al turismo di massa.
Evento di presentazione dei risultati
TOURISM OPEN UP: RISULTATI E VISIONI
Martedì 18 novembre 2025 dalle 9:30 alle 13:00
Sala Porro – Lariofiere, Viale Resegone, Erba (CO)
Programma:
- Presentazione del progetto “Tourism Open Up”
- I dati dell’ecosistema turistico lecchese
- Progettare itinerari turistici alternativi sul Lago di Como
- Tavola rotonda: Scenari futuri del turismo sul Lago di Como
Verso un turismo “for all”
Tourism Open Up rappresenta un’opportunità concreta per ripensare il turismo come leva di sviluppo territoriale sostenibile, generativo e accessibile a tutti.
Un turismo che non consuma i luoghi, ma li valorizza attraverso la partecipazione, la cura, l’innovazione e l’ascolto delle comunità.