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InDispensAbile

Un’infrastruttura territoriale per ricomporre risorse, responsabilità e opportunità attorno alla persona.
InDispensAbile è un dispositivo territoriale integrato per promuovere vita indipendente, inclusione attiva e integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità, attraverso percorsi personalizzati, luoghi inclusivi, reti di accompagnamento e governance condivisa.
Non un canale parallelo ai servizi, ma una cornice comune per connettere:
- progetto individuale
- formazione
- lavoro
- partecipazione comunitaria
- sostegno alle famiglie
Perché nasce
Il progetto risponde a bisogni ricorrenti, osservati dai servizi e dal confronto sul territorio
Frammentazione dei percorsi
I passaggi tra servizi, scuola, lavoro e comunità spesso non trovano ricomposizione dentro una traiettoria di Progetto individuale.
Transizioni fragili
L’uscita dalla scuola, la distanza dal lavoro e la disabilità acquisita generano vuoti progettuali e disorientamento per persone e famiglie.
Famiglie poco orientate
Caregiver e nuclei familiari chiedono riferimenti stabili, accompagnamento e maggiore chiarezza sulle opportunità attivabili.
Contesti da abilitare
L’inclusione richiede non solo competenze individuali, ma luoghi, imprese, cooperative e comunità capaci di accogliere e valorizzare ruoli.
Lavoro come cittadinanza
Il lavoro e le esperienze occupazionali diventano spazi di ruolo, riconoscimento, relazione e partecipazione sociale.
A chi si rivolge
Una platea plurale, accomunata dal bisogno di continuità progettuale
Persone con disabilità
Percorsi di autonomia, inclusione sociale e avvicinamento al lavoro
Giovani con disabilità in transizione scuola-età adulta
Uscita dalla scuola, orientamento, anno ponte e continuità educativa
Famiglie poco orientate
Caregiver e nuclei familiari chiedono riferimenti stabili, accompagnamento e maggiore chiarezza sulle opportunità attivabili.
Persone con disabilità acquisita
Ricostruzione del progetto individuale dopo un evento traumatico
Famiglie e caregiver
Orientamento, supporto e corresponsabilità nel percorso
Una rete che diventa infrastruttura
Il valore del progetto sta nella rete che lo sostiene: partner effettivi, rete di supporto e collaborazione con il Collocamento Mirato tengono insieme programmazione pubblica, presa in carico sociale, formazione, lavoro, cooperazione, imprese e comunità.
- Regia e pubblico: Consorzio Consolida, Comunità Montana Valsassina, Impresa Sociale Girasole, Retesalute, Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci
- Servizi e lavoro: SAI/CVI, SEL, CFPP, Mestieri Lombardia, Collocamento Mirato, Confapi Lecco Sondrio, Confcooperative dell’Adda
- Formazione: Fondazione Luigi Clerici, Fondazione Enaip Lombardia, CFPA Casargo, Equipe inter-CFP, percorsi personalizzati
- Cooperative e luoghi: La Vecchia Quercia, Paso, Sineresi, Liberi Sogni, Larius, Le Grigne, Il Grigio, Solidarietà, spazi inclusivi e palestre
Come lavoriamo
La continuità dei percorsi si costruisce con strumenti comuni, attraverso cinque passaggi:
- Segnalazione e aggancio
- Valutazione
- Progetto individuale e budget unico
- Case management e staff interservizi
- Monitoraggio e adattamento
Al centro di tutto c’è il Tavolo tecnico di coordinamento: il luogo in cui confluiscono le segnalazioni, si condividono letture dei bisogni, si individuano opportunità coerenti e si presidia l’evoluzione dei percorsi.
I quattro assi del progetto
Le linee di intervento non sono compartimenti separati, ma funzioni integrate attorno al Progetto individuale di ciascuna persona.
Competenze, formazione e lavoro inclusivo
La formazione è progettata nei contesti reali e orientata alla cittadinanza attiva. Percorsi formativi personalizzati, moduli laboratoriali in contesti reali, mappatura delle realtà ospitanti, catalogo di opportunità inclusive, sportello imprese, tirocini e mediazione aziendale.
Transizione scuola–vita adulta
Per evitare il vuoto progettuale dopo la scuola: un tavolo stabile SEL–SAI/CVI–scuole–CFP–Ambiti, progetti di orientamento integrati nei PEI, anno ponte, laboratori di esplorazione, incontri per famiglie e testimonianze.
Luoghi inclusivi, reti comunitarie e cittadinanza attiva
L’inclusione si costruisce anche nei luoghi ordinari della comunità: cooperative, spazi aggregativi, luoghi culturali, agricoltura sociale, ristorazione, ciclofficina, sartoria sociale, libreria, centri sociali e Cascina Rapello.
Disabilità acquisita: dalla rottura alla ripartenza
Per ricostruire il progetto di vita dopo un evento traumatico: équipe multidisciplinare, valutazione dei bisogni, progetto individualizzato, incontri di accompagnamento, stanza multisensoriale SEN.I.S., gruppi caregiver e raccordo con ASST/ATS/servizi.
Cosa produce il progetto
- Percorsi personalizzati: formazione, orientamento, accompagnamento, tirocini
- Catalogo e sportello imprese: opportunità inclusive, art. 14, ESG, raccordo con le imprese
- Luoghi e palestre: spazi inclusivi, palestre di apprendimento, cittadinanza attiva
- Tavoli e staff: governance interservizi, protocolli, strumenti condivisi
- Sostegno caregiver: gruppi, incontri, materiali, sensibilizzazione territoriale
- Monitoraggio e report: valutazione delle competenze, buone pratiche, esiti
I risultati che vogliamo generare
Da interventi separati, a percorsi ricomposti, a comunità più inclusive.
- Per le persone: maggiore autonomia, competenze spendibili, partecipazione, occupabilità e continuità nei progetti di vita.
- Per le famiglie: maggiore orientamento, coinvolgimento nei percorsi, riconoscimento del ruolo dei caregiver e riduzione del senso di solitudine.
- Per il sistema territoriale: maggiore integrazione tra servizi, cooperative, formazione, lavoro, imprese e comunità; modelli e strumenti replicabili.
InDispensAbili è realizzato nell’ambito delle iniziative promosse nel quadro della Politica di Coesione 2021-2027 ed in particolare del Programma Regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus. Per maggiori informazioni www.fse.regione.lombardia.it